Rottamazione bollo auto, multe e tasse locali: nel DL Crescita nuova pace fiscale

Mag 6, 2019

Rottamazione bollo auto, multe e tasse locali: nel DL Crescita nuova pace fiscale

Rottamazione bollo auto, multe e tasse locali come IMU, TASI e TARI: nel Decreto Crescita si riapre il capitolo della pace fiscale per comuni, regioni, province e città metropolitane, con la possibilità di definizione agevolata dei debiti del periodo compreso tra il 2000 ed il 2017.

Rottamazione anche per i debiti maturati con comuni, regioni, province e città metropolitane: si riapre il capitolo della pace fiscale per multe, bollo auto e per tutte le tasse locali.

La novità è contenuta nella nuova bozza del Decreto Crescita, il cui testo è atteso sul tavolo del Consiglio dei Ministri di venerdì 4 aprile 2019 (salvo ulteriori rinvii).

Ai contribuenti sarà offerta la possibilità di pagare i debiti maturati nel periodo compreso tra il 2000 ed il 2017 con lo stralcio di sanzioni ed interessi, così come previsto per la rottamazione ter delle cartelle.

Ad oggi la pace fiscale per cartelle relative al mancato pagamento delle tasse locali, aventi ad oggetto tasse automobilistiche o sulla casa (la IUC, somma di IMU, TASI e TARI) riguarda esclusivamente i ruoli di competenza dell’Agenzia Entrate Riscossione.

La novità consentirà a regioni, comuni, province e città metropolitane di scegliere se estendere la pace fiscale anche ad ingiunzioni e ruoli di propria competenza per tutte le cartelle escluse dall’ambito di applicazione della rottamazione ter o del saldo e stralcio in quando non di competenza dell’ex Equitalia.

Rottamazione bollo auto, multe e tasse locali: nel DL Crescita nuova pace fiscale

L’obiettivo è quello di consentire agli enti locali di scegliere la via della rottamazione anche per le cartelle il cui onere di riscossione è stato affidato a società private diversa dall’ex Equitalia, ora Agenzia delle Entrate Riscossione.

Così, la pace fiscale prevista dall’ultima bozza del decreto crescita si estende anche ai tanti contribuenti destinatari di un’ingiunzione di pagamento in merito alle tasse automobilistiche, multe così come alle tasse sulla casa.

La novità è stata riportata dall’ANSA e la rottamazione delle cartelle per le tasse locali riprenderà le regole basilari previste per la pace fiscale “nazionale”: saranno ammessi i contribuenti con ruoli relativi al periodo compreso tra il 1° gennaio 2000 ed il 31 dicembre 2017, i quali potranno beneficiare dello stralcio di sanzioni ed interessi maturati.

Sarà il singolo Comune, Regione, Provincia o Città metropolitana a dover dare il via libera alla nuova pace fiscale per le tasse locali. Gli enti avranno a disposizione 60 giorni di tempo per decidere se aderire o meno alla rottamazione delle cartelle affidate ad agenzie private di riscossione.

Tasse locali, tutti i debiti ammessi alla rottamazione

Non c’è un perimetro definito, o meglio sarebbe dire che la nuova rottamazione per le tasse locali abbraccerà tutti i tributi di competenza degli enti territoriali.

Se l’interesse maggiore dei contribuenti è per il condono delle cartelle relative al bollo auto e alle imposte e tasse sulla casa, ICI, Imu, Tasi e Tari, nella definizione agevolata dei ruoli degli enti locali rientrano anche la Tosap o ad esempio l’imposta di soggiorno.

L’estensione della pace fiscale alle entrate di regioni ed enti locali sarà onnicomprensiva e riguarderà tutte le entrate, anche tributarie, relative ad ingiunzioni di pagamento notificate tra il 2000 ed il 2017.

Le regole specifiche saranno stabilite dai singoli enti che, mediante delibera da adottare entro 60 giorni dalla data di entrata in vigore del Decreto Crescita, potranno stabilire modalità e tempi per la presentazione della domanda e le scadenze per il pagamento delle rate.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze