Patent box fai-da-te, nel dossier descritti metodo e calcolo del bonus

Set 2, 2019

Patent box fai-da-te, nel dossier descritti metodo e calcolo del bonus

Per il patent box senza ruling, obbligo di predisposizione di idonea documentazione che descriva metodi e criteri di calcolo del reddito agevolabile. Lo chiarisce il provvedimento 68845/2019 attuativo dell’articolo 4 del decreto crescita (Dl 34/2019), diffuso ieri in via definitiva dalle Entrate. Chi sceglie di autodeterminare il reddito agevolabile ripartisce la variazione in diminuzione in tre quote annuali nelle dichiarazioni Ires e Irap relative al periodo di imposta in cui si esercita tale scelta e ai due successivi.

Documentazione obbligatoria

L’articolo 4 del Dl 34/2019 stabilisce che le imprese che optano per il patent box possono scegliere, in alternativa alla procedura di ruling (prevista obbligatoriamente in caso di utilizzo diretto del bene immateriale) di determinare autonomamente il reddito agevolabile indicando le informazioni necessarie in idonea documentazione predisposta secondo quanto indicato da un provvedimento delle Entrate.

L’Agenzia ha diffuso ieri, dopo una breve consultazione, la versione definitiva del provvedimento. Viene risolto un dubbio che era stato sollevato dai primi commenti al decreto crescita e cioè se il possesso della documentazione sia obbligatorio per chi sia avvale della autodeterminazione o se costituisca solo un onere per usufruire dell’esimente da sanzioni in caso di rettifica del reddito agevolato. Il punto 6.4 del provvedimento stabilisce che la mancata predisposizione della documentazione comporta il recupero integrale dell’agevolazione, il che evidentemente conferma la obbligatorietà della sua redazione per chi si avvale del patent box senza ruling.

Necessaria la data certa

Il provvedimento approvato ieri prevede poi che la documentazione deve essere sottoscritta dal legale rappresentante con firma elettronica e marca temporale entro la data di presentazione della dichiarazione dei redditi. In mancanza, si decade dall’agevolazione come in caso di mancata redazione. In caso di verifica, la documentazione deve essere consegnata entro 20 giorni dalla relativa richiesta.

La documentazione (a differenza di quanto accade nel caso del ruling, il cui contenuto ha validità per tutto il periodo quinquennale del patent box) deve essere predisposta distintamente per ogni esercizio in relazione al quale si effettua la scelta dell’autodeterminazione.

La documentazione potrà facoltativamente essere integrata con ulteriori dati rispetto a quelli indicati nel provvedimento al fine di coprire da sanzioni anche eventuali contestazioni su ulteriori aspetti, con particolare riferimento al nexus ratio e alle modalità di tracciatura dei costi di ricerca.

Uscita dai ruling in corso

La scelta per il regime fai-da-te è comunicata (articolo 1.1. del provvedimento) nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta al quale si riferisce l’agevolazione. Essa ha durata annuale, è irrevocabile ed è rinnovabile. Pertanto, a fronte di un’opzione per il patent box con durata fissa quinquennale, la scelta per l’autodeterminazione è invece effettuata di anno in anno.

L’articolo 7 del provvedimento regola la possibilità di uscire dai procedimenti di ruling già avviati, ma non ancora conclusi. Occorre a tal fine una preventiva comunicazione da trasmettere via posta elettronica certificata (Pec) o raccomandata A/R all’Ufficio presso il quale è pendente la procedura. Il totale delle variazioni in diminuzione da patent box (dall’avvio dell’opzione e fino all’esercizio in cui si manifesta la scelta di autoliquidazione, come chiarito dalla relazione ministeriale al decreto crescita) è in questo caso ripartito in tre esercizi per quote costanti. La deduzione, stabilisce il punto 7.2 del provvedimento, si effettua nella dichiarazione relativa all’anno in cui si esercita l’opzione e nelle due successive.

Ad esempio, chi ha esercitato l’opzione patent box per il quinquennio 2016-2020 e ad oggi ha in corso la procedura di accordo, qualora opti nel 2019 per il regime di autodeterminazione (comunicando l’abbandono del ruling con Pec entro il 31 dicembre 2019), inserirà nei modelli Redditi e Irap 2020 un terzo del totale delle variazioni in diminuzione degli anni 2016-2019.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze