L’Agenzia delle Entrate porta chiarimenti sulla cessione del credito per Ecobonus

Giu 8, 2020

L’Agenzia delle Entrate porta chiarimenti sulla cessione del credito per Ecobonus

Ecobonus, l’Agenzia delle Entrate con la risposta all’interpello n. 137 del 22 maggio 2020 affronta il tema dei soggetti ai quali può essere ceduta la detrazione, anche per i lavori di adeguamento antisismico.

Chiarimenti sulla cessione del credito Ecobonus: l’Agenzia delle Entrate effettua i chiarimenti sulla cessione del credito, le novità sono contenute nella risposta all’interpello n. 137 del 22 maggio 2020.

Un tempismo perfetto, considerando le novità previste dal decreto Rilancio ed il nuovo meccanismo di cessione del credito.

La risposta fornita dall’Agenzia delle Entrate riguarda però l’ordinario ecobonus e la possibilità di cedere la detrazione riconosciuta nel caso di lavori su parti comuni di edifici.

Un chiarimento che è tuttavia utile per individuare quali sono i soggetti ai quali si può cedere l’ecobonus.

Analizziamo quindi il contenuto della risposta all’interpello pubblicata dall’Agenzia delle Entrate.

Per i lavori di riqualificazione energetica, abbinati a quelli di riduzione del rischio sismico di edifici ubicati in zone sismiche 1, 2 e 3, è possibile optare per una detrazione dall’80 all’85%, in base al passaggio di classe di rischio sismico conseguibile.

La detrazione maggiorata spetta solo per i lavori sulle parti comuni degli edifici, anche qualora posseduti da un unico proprietario.

L’ecobonus ed il sismabonus rientrano tra i casi in cui è ammessa la cessione del credito, ma a quali soggetti?

La detrazione può essere ceduta ai fornitori o ad altri soggetti privati, con facoltà di una successiva cessione ulteriore.

I soggetti ai quali si può cedere il credito derivante dall’ecobonus sono stati individuati dalla circolare n. 11/E/2018 dell’Agenzia delle Entrate. La cessione è ammessa in favore di:

  • fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi agevolabili;
  • altri soggetti privati, per tali intendendosi, oltre alle persone fisiche, anche i soggetti che esercitano attività di lavoro autonomo o d’impresa, anche in forma associata (società ed enti);
  • banche e intermediari finanziari nelle sole ipotesi di cessione del credito effettuate dai soggetti che ricadono nella no tax area.

Per altri soggetti privati si intendono i soggetti diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione.

La cessione del credito è quindi ammessa nei confronti di specifici soggetti, e da parte di tutti coloro che sostengono le spese rientranti nel campo dell’ecobonus o del sismabonus.

Agenzia delle Entrate – risposta interpello n. 137 del 22 maggio 2020

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