ISEE precompilato 2020: ecco come funziona

Mar 4, 2020

ISEE precompilato 2020: ecco come funziona

L’ISEE precompilato ha esordito in via sperimentale il 1° gennaio 2020. Per ottenere le prestazioni agevolate è necessario seguire le istruzioni per richiedere l’ISEE e i nuovi moduli della DSU, la Dichiarazione Sostitutiva Unica, contenute nel dm n. 497 del 31 dicembre. Tra le novità, anche i controlli sui conti correnti per chi richiede la precompilata: vediamo come funziona.

L’ISEE precompilato 2020 è entrato in vigore in via sperimentale il 1° gennaio.

Le istruzioni per richiederlo, così come i nuovi moduli della DSU, si trovano nel decreto del Ministero del Lavoro numero 497, pubblicato il 31 dicembre 2019.

La Dichiarazione Sostitutiva Unica online, indispensabile per richiedere le prestazioni agevolate, può essere presentata sia in forma precompilata che ordinaria.

In base alla prestazione agevolata che si vuole richiedere e alla composizione del proprio nucleo familiare vanno compilati i moduli aggiuntivi della DSU.

Le indicazioni su come utilizzare la Dichiarazione Sostitutiva Unica online erano state precedentemente pubblicate sulla Gazzetta Ufficiale del 4 ottobre 2019: l’accesso avviene tramite le credenziali INPS, Fisconline o Spid.

La fase iniziale dell’ISEE precompilato 2020 sarà sperimentale, poiché si tratta di un modello pronto all’uso ma comunque da integrare con dati che vanno autodichiarati.

Una grande novità riguarda proprio i dati autodichiarati, in particolar modo quelli sul valore del patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare, che saranno sottoposti a controlli da parte dell’Agenzia delle Entrate.

Nello specifico, finiscono nel mirino del Fisco saldo e giacenza media dei conti correnti, dei libretti postali e dei depositi.

L’ISEE precompilato costituisce un altro passo in avanti nel processo di digitalizzazione del Fisco, non solo per arrivare ad un’Amministrazione più semplificata ma anche come tentativo di arginare le numerosi frodi.

Se prima infatti si trattava di un autocertificazione, man mano che il Fisco diventa sempre più digitalizzato le informazioni confluiscono nella DSU in modo automatico dalle banche dati dell’Amministrazione Finanziaria, rendendo più facili i controlli incrociando i dati disponibili.

ISEE precompilato 2020 dal 1° gennaio. Ecco come funziona

Il 1° gennaio 2020 ha esordito il modello ISEE precompilato 2020 in via sperimentale.

Già il 4 ottobre scorso, infatti, il Decreto del Ministero del Lavoro del 9 agosto era stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale, con le informazioni necessarie per utilizzare la Dichiarazione Sostitutiva Unica online.

Si potrà accedere alla DSU online utilizzando come credenziali:

  • quelle dell’INPS;
  • quelle dell’Agenzia delle Entrate;
  • identità Spid almeno di secondo livello.

Si tratta di un nuovo passo verso la digitalizzazione del Fisco, strumento utile ai fini della lotta all’evasione fiscale, colonna portante del secondo Governo Conte.

Con il passaggio a un Fisco più digitalizzato, infatti, diventa molto più difficile per gli evasori nascondere informazioni importanti ai fini del calcolo reddituale.

Non trattandosi più di una semplice autocertificazione, i dati confluiscono in automatico nella DSU, presi direttamente dalle banche dati dell’Agenzia delle Entrate e dell’INPS.

Di conseguenza, confluiscono in automatico dati come quante case in possesso, il saldo del proprio conto corrente, la pensione e tutte le informazioni che riguardano ogni tipo di ricchezza, sia mobiliare che immobiliare.

A confermare che con la richiesta dell’ISEE precompilato scattano controlli in automatico su entrate e spese dei contribuenti è stato il messaggio numero 96 dell’INPS, pubblicato il 13 gennaio, che recita:

“a decorrere dal 1° gennaio 2020, il controllo del patrimonio mobiliare sia per la DSU non precompilata che per quella precompilata (in caso di modifiche dei dati del patrimonio mobiliare precompilati) riguarderà le informazioni relative al saldo e alla giacenza dei rapporti posseduti.”

Dunque, ad essere oggetto specifico di accertamenti sarà il valore del patrimonio mobiliare complessivo del nucleo familiare, con controlli su saldo e giacenza media dei conti correnti, dei libretti postali e dei depositi.

Lo scopo è quello di rendere le verifiche più specifiche: finora, l’incrocio dei dati riscontrava solo se i conti correnti dichiarati corrispondevano a quelli presenti nell’archivio.

Dal 1° gennaio 2020, invece, vengono verificate anche le cifre.

Decreto Ministero Lavoro 9 agosto 2019 – ISEE precompilata 2020

Decreto Ministero Lavoro 9 agosto 2019 – ISEE precompilata 2020

Dichiarazione Sostitutiva Unica 2020, nuovi moduli per i tipi di ISEE

Il 31 dicembre 2019 il decreto del Ministero del Lavoro numero 497 è stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale. In esso sono presenti le informazioni riguardanti le modalità di richiesta dell’ISEE e il nuovo modello della Dichiarazione Unica Sostitutiva.

Esistono tre tipi di DSU:

  • mini, con la quale si ottiene l’ISEE ordinario;
  • integrale, in cui si dichiarano informazioni per determinare uno specifico ISEE.
  • corrente.

Nella maggior parte dei casi è sufficiente compilare il modello mini di DSU, ma in altri casi, in base al tipo di prestazione agevolata che si vuole richiedere, va compilata la dichiarazione integrale.

Il modello “mini” non può essere utilizzato:

  • per le richieste di prestazioni per il diritto allo studio universitario;
  • se nel nucleo familiare ci sono persone con disabilità o non autosufficienti;
  • se il nucleo familiare è costituito da genitori non coniugati né conviventi ma con figli;
  • per l’esonero dalla presentazione della dichiarazione dei redditi o per la sospensione degli adempimenti tributari.

Visto che non è sempre possibile utilizzare il modello “mini” di DSU, si è resa necessaria l’introduzione di diversi tipi di ISEE, calcolati in base alle caratteristiche del nucleo familiare e del richiedente.

I diversi moduli di DSU corrispondono quindi ai diversi ISEE:

  • ISEE Università;
  • ISEE Sociosanitario;
  • ISEE Sociosanitario Residenze;
  • ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi.

Decreto Ministero del Lavoro n.497/2019

Decreto Ministero del Lavoro DSU ISEE 2020

ISEE precompilata 2020, pronti i nuovi moduli DSU

In base al tipo di prestazione agevolata che si vuole richiedere, e tenendo conto della composizione del nucleo familiare, il contribuente dovrà compilare obbligatoriamente due moduli, e scegliere tra altri sei moduli aggiuntivi della DSU.

I due moduli da compilare per tutti i tipi di prestazione, sono il Modulo MB.1 e il Modulo FC.1.

I sei moduli aggiuntivi da compilare in base alle proprie esigenze sono:

  • Modulo MB.2: va compilato solo per calcolare l’ISEE Università e l’ISEE Minorenni con genitori non coniugati tra loro e non conviventi;
  • Modulo MB.3: da compilare per ottenere le prestazioni socio-sanitarie residenziali, come per il ricovero presso una residenza protetta;
  • Modulo MB.1rid: si compila in alternativa al modulo MB.1, quando si preferisce far riferimento ad un nucleo familiare ristretto (solo beneficiario, coniuge e figli) in caso di prestazioni socio-sanitarie per persone con disabilità e/o non autosufficienti maggiorenni e per prestazioni connesse ai corsi di dottorato di ricerca;
  • Modulo FC.2: da compilare solo in caso di presenza nel nucleo di persone con disabilità e/o non autosufficienti;
  • Modulo FC.3: si compila solo in caso di presenza nel nucleo di persone esonerate dalla presentazione della dichiarazione dei redditi e prive della Certificazione Unica, o in caso di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali.

Infine, il Modulo FC.4 si compila solo per il calcolo della “componente aggiuntiva” in caso di:

  • prestazioni socio-sanitarie residenziali (compilazione da parte del figlio del beneficiario);
  • prestazioni per minorenni o universitarie in caso di genitori non coniugati e non conviventi tra loro (compilazione da parte del genitore non convivente con il figlio).

ISEE precompilata 2020, i dati da autocertificare

Nonostante si tratti di una precompilata e quindi, almeno in teoria, la DSU dovrebbe essere pronta all’uso, ci sono alcuni dati che devono essere autocertificati, ovvero dichiarati dal contribuente.

In particolare, si tratta di dati come:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • l’indicazione di eventuali soggetti rilevanti ai fini del calcolo delle componenti aggiuntive dell’ISEE;
  • la eventuale condizione di disabilità e non autosufficienza dei componenti del nucleo;
  • l’identificazione dell’abitazione del nucleo familiare;
  • il reddito complessivo limitatamente ai casi di esonero dalla presentazione della dichiarazione ed assenza di certificazione unica trasmessa dai sostituti d’imposta ovvero di sospensione degli adempimenti tributari a causa di eventi eccezionali;
  • l’importo degli assegni periodici corrisposti al coniuge e ai figli;
  • l’ammontare dell’eventuale debito residuo per mutui contratti per l’acquisto di immobili;
  • le componenti del patrimonio immobiliare del regolamento ISEE;
  • le componenti del patrimonio mobiliare;
  • gli autoveicoli, ovvero i motoveicoli di cilindrata di 500 cc e superiore, nonché le navi e imbarcazioni da diporto.

Alcune di queste informazioni possono però essere precaricate sulla DSU su richiesta del contribuente:

  • la composizione del nucleo familiare;
  • l’eventuale presenza di disabili;
  • gli assegni familiari al coniuge o ai figli;
  • il possesso di veicoli oltre una certa cilindrata.

La precompilata ISEE 2020 comunque non eliminerà la possibilità per il cittadino di presentare quella da lui stesso compilata.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze