IO, arriva l’app della Pubblica Amministrazione: come funzionerà e quali saranno i servizi

Set 9, 2019

IO, arriva l’app della Pubblica Amministrazione: come funzionerà e quali saranno i servizi

Arriva IO, l’applicazione che promette di gestire facilmente tutti servizi della Pubblica Amministrazione. L’app sta ultimando la fase di test e la PA conta di lanciarla sul mercato entro la fine dell’anno

Si chiama IO, ed è l’app che mira a raggruppare tutti i servizi della Pubblica Amministrazione. L’applicazione, anche se si trova ancora nella fase di test, sta già raccogliendo pareri più che positivi tra i suoi primi user.

Infatti, come spiega il responsabile prodotto e design del Team di Trasformazione Digitale, Matteo De Santi, l’app è in fase beta e al momento la stanno testando mille cittadini tra MilanoTorino e Ripalta Cremasca.

L’applicazione conta di essere lanciata entro fine anno, ma intanto si lavora alla sua implementazione: la fase di test permette agli sviluppatori di migliorarla in tempo reale grazie ai suggerimenti, i feedback e le critiche sul funzionamento esposte dagli utenti.

Cosa fare con IO

L’app è un promemoria delle scadenze. Ad oggi la beta permette di gestire gli avvisi di scadenza, pagare conti come il bollo auto, la mensa scolastica, le multe o la tassa sui rifiuti, attraverso il servizio pagoPA.

L’applicazione ha inoltre funziona anche come archivio di dati personale, come quelli catastali o anagrafici, e infine come canale di comunicazione con gli enti che attraverso IO possono confermare appuntamenti, formulare iscrizioni ad asili nido o centri estivi e notificare il passaggio all’interno di una zona ZTL.

La fase di test dell’app

La beta ha registrato 458 segnalazioni di bug durante i primi due mesi di test, ma gli utenti rispondono positivamente e l’impressione generale restituisce soddisfazione ed entusiasmo.  “Questo per noi è il risultato più importante, vuol dire che il prodotto funziona e che l’idea è giusta, va davvero incontro alle esigenze dei cittadini”, spiega De Santi a fronte della risposta degli utenti.

Per lo sviluppatore quello che rappresenta il vero punto forte nello nell’implementazione di IO è “l’anomalia positiva”: un approccio del tutto inedito in Italia dove, seguendo l’esempio delle start up, lo sviluppo di un servizio segue processi innovativi e partecipati. In altre parole sono gli stessi utenti a condizionare parzialmente l’evolversi di un app attraverso i feedback generati.

IO cresce con gli utenti

È proprio a partire dall’anomalia positiva che gli sviluppatori hanno iniziato a implementare IO con servizi innovativi come ad esempio il sistema di organizzazione delle scadenze. Gli utenti hanno infatti chiesto di poter collegare le scadenze di pagamento con il calendario dello smartphone; così facendo si riuniscono in un unico luogo tutti gli appuntamenti con la Pubblica Amministrazione.

Detto fatto: adesso tutti i messaggi ricevuti su IO che implicano una scadenza per il cittadino, offrono una funzione per creare in un clic un promemoria nel calendario personale del proprio smartphone. Una piccola implementazione, ma che esprime appieno l’approccio di IO”, afferma De Santi.

Il Direttore Generale Rete di Veneto Eccellenze